sábado, 7 de febrero de 2015

Siamo fuori


Es curioso cómo se van sucediendo las cosas, cómo siguen llegando las novedades, cada vez más calientes, desde Grecia. Esa bella tierra que se proyecta sobre el Mediterráneo como el brazo fosilizado de un anfibio jurásico. En fin. Primero vamos a la nota que larga Russia Today en español:


Título: "Una bomba a punto de estallar en la UE": Grecia planea salir de la OTAN

Texto: El nuevo primer ministro griego, Alexis Tsipras, cuenta con un plan secreto que tiene que ver con la salida de Grecia de la Alianza del Atlántico Norte (OTAN), lo que cambiaría el curso del juego geopolítico internacional, afirman medios italianos.

Según el periódico 'Il Giornale', entre los programas de Syriza se encuentra "una bomba a punto de estallar en el escenario geopolítico internacional", debido al cierre de "todas las bases militares extranjeras en Grecia y abandonar la OTAN".

"La decisión griega de decir adiós a la Alianza tendrá muchas repercusiones en el escenario internacional. Las bases de la OTAN asentadas en territorio griego son de gran importancia militar y estratégica" para la Organización, y "Atenas es su socio clave en el Mediterráneo", señala el diario.

En caso de que Tsipras concrete este plan, es probable "que acabemos teniendo una pequeña Cuba justo en las puertas de nuestra casa", agrega el diario. Pero el programa de Syriza incluiría también otras "medidas aún más arriesgadas" como: la retirada de las tropas griegas de Afganistán y los Balcanes, la abolición de los acuerdos de cooperación militar con Israel o apoyar la creación de un Estado palestino respetando las fronteras de 1967.

"En pocas palabras todos estos movimientos demuestran el deseo de Atenas de desmarcarse de las políticas de Occidente. En paralelo va a nacer un nuevo eje de cooperación entre Grecia y Rusia", finaliza el periódico.

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Acá va la nota original del diario italiano Il Giornale:


Título: Il programma di Tsipras: "La Grecia fuori dalla Nato"

Subtítulo: Il programma di Tsipras prevede l'addio all'alleanza atlantica: ecco cosa può succedere

Texto: La Grecia potrebbe dire addio alla Nato. E' questo il piano segreto di Tsipras nacosto al quarantesimo punto del programma.

"Chiudere tutte le basi straniere in Grecia e uscire dalla Nato", così recita il programma di Syriza. Un piano che è una bomba pronta ad esplodere nel i giochi della geopolitica internazionale. La scelta dire addio alla Nato potrebbe avere non poche ripercussioni sul panorama internazionale.  Una rottura totale con la tradizione filo-atalantica di Atene. Tra le basi della Nato in Europa, quella della Baia di Suda, sulla costa ovest dell'isola di Creta (Grecia), è tra le più importanti sul piano strategico e militare. la base è al centro dela Mediterraneo e ospita sia forze navali greche che forze atlantiche. Uno snodo fondamentale per le operazioni della Nato soprattutto nel nord-Africa, ma anche vecchio baluardo contro l'ex Unione Sovietica.  A nord della Baia di Suda c'è un'altra struttura militare: il poligono missilistico Namfi (Nato missile firing installation), usato dai Paesi Nato per testare i sistemi missilistici di difesa, come i Patriot e gli Hawk. Tutto questo ha fatto finora della Grecia un partner fondamentale della Nato nel Mediterraneo.


Ma se Tsipras decidesse di forzare la mano, allora è molto probabile che ci ritroveremmo una piccola Cuba proprio davanti le porte di casa. Ma il programma di Tsipras non si ferma solo all'uscita dalla Nato: prevede alcune mosse ancora più azzardate. Al punto 37 è previsto il ritiro delle truppe greche dall'Afghanistan e dai Balcani: nessun soldato fuori dalle frontiere della Grecia". Punto 38: "Abolire gli accordi di cooperazione militare con Israele. Appoggiare la creazione di uno Stato palestinese nelle frontiere del 1967". Punto 39: "Negoziare un accordo stabile con la Turchia". Insomma tutte mosse chiare e nette per smarcare la Grecia dall'Occidente. E le prime uscite del ministro della Difesa, Panos Kammeos, sono state a Mosca. Un nuovo asse sta per nascere tra Russia e Grecia. Come ricorda Italia Oggi, Gazprom ha una base ad Atene, mentre altre aziende russe sono già pronte ad incrementare gli investimenti nelle attività portuali greche. A completare il quadro dei nuovi equilibri di Atene c'è il finanziamento da parte di Putin del grande monastero russo sul monte Athos. Le alleanze passano anche da lì.

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